Da chi ha più di 75 anni il canone per la televisione non è dovuto. Ma quest’anno sono cambiate la soglia di reddito e la modulistica per le Entrate

Per gli anziani è sempre più duro guadagnarsi l’esenzione dal canone Rai-Tv. Una tradizione antica, che però negli ultimi anni si è accompagnata ad adempimenti fastidiosi e alla comnoscenza delle nuove soglie reddituali. Per ottenere che l’esenzione valga già da inizio 2020 l’istanza va inviata alle Entrate entro venerdì 31 gennaio ma sarà comunque possibile ottenere il rimborso per il periodo trascorso se viene inviata in ritardo.

Il nuovo limite di reddito
Con la legge di BIlancio 2002 (160/2019, articolo 1, comma 335) è stato fissato a 8mila euro. Una soglia che dovrebbe essere definitiva ed è stata decisa dal decreto Economia-Sviluppo del 24 ottobre 2019: dal 1° gennaio 2020 è salito a 8mila euro dai precedenti 6.713,98 euro. La misura causerà un minor gettito di 20 milioni di euro.

Come si invia
Il modello può essere trasmesso, tramite plico raccomandato, senza busta, il modello di dichiarazione sostitutiva e la richiesta di rimborso, insieme a una copia di un valido documento di riconoscimento, all’Agenzia delle entrate, direzione provinciale 1 di Torino, ufficio Canone Tv – Casella postale 22 – 10121, Torino.

La data di presentazione è quella del timbro postale. La ricevuta della raccomandata va conservata per dieci anni.
In ogni caso può essere inviata anche per posta elettronica certificata, con i moduli siano firmati digitalmente dai richiedenti, all’indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it.

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